Festa dei Popoli – Vercelli 08 ottobre 2011

 

In una bella giornata di sole di un autunno che non ha fretta di imporsi, si è svolta a Vercelli la ormai tradizionale “Festa dei Popoli”.

Si tratta di un‘occasione di incontro per associazioni e rappresentanti di genti provenienti da ogni paese del mondo e presenti sul Territorio vercellese.

Numi tutelari della manifestazione S.E. mons. Masseroni arcivescovo di Vercelli e mons. Osvaldo Carlino della Charitas diocesana col concorso dell’assessore alle pari opportunità del comune di Vercelli dott.ssa Politi e dall’insostituibile dott. Bonocore del Centro Servizi Volontariato.

Festa in due fasi, al pomeriggio presso il Parco Kennedy (Giardini della Stazione) con stands destinati all’aspetto dimostrativo ed espositivo ed un palco per esibizioni musicali, vocali e tersicoree, e di sera, presso il magnifico cortile del Seminario arcivescovile di Vercelli, tavolate e quanto altro per la degustazione delle varie cucine etniche e tradizionali.    

Giornata di sole e di festa dicevamo, con tanti, tantissimi bambini di tutte le genti venute nel nostro Paese.

Tra gli altri stands anche quello dell’Associazione Italia-Israele di Vercelli con le figure stilizzate degli inviati da Mosè nella Terra Promessa e recanti il grappolo d’uva, testimone della ricchezza della terra dei Cananei (nella fattispecie un gigantesco grappolo di palloncini colorati, il tutto fatto e pensato dalla nostra poliedrica Margherita), e le bandiere di Israele e quella Italiana.

Ed i bambini di ogni razza che si avvicinavano “possiamo avere un palloncino?”. Ben presto ogni bambino aveva il suo di palloncino accrescendo festa e colore. Ma c’è stato anche il padre islamico che ha impedito al suo bambino di prendere il palloncino.

E le domande: “Ma oggi è Yom Kippur” (sottinteso, che ci fate qui?). E noi a rispondere : “Noi siamo amici di Israele non “ebrei”, gli ebrei sono a casa ad espiare, sino al tramonto, e poi dovete sapere che lo Stato di Israele è formato da cittadini ebrei, ma anche da cittadini musulmani, cristiani e drusi.”

E ricordiamo il giovane africano nello stand vicino nel quale campeggiava la scritta “Diaspora del Centro Africa” che si è sentito da noi spiegare che “diaspora” non è dispersione ma “disseminazione”, termine ricco di positività. Ha sorriso e ringraziato.

E la signora elegante dai tratti gentili che alla vista della bandiera con la stella di Davide si è illuminata dichiarando che le rammenta gli anni più belli trascorsi in Israele e gli amici più cari tutti israeliani.

E il giovane albanese attratto dalla musica e dalla cultura ebraica, ma egli stesso, ci ha detto poi, di origine ebraica.

 

E veniamo al momento più bello, indimenticabile, al termine di questo luminoso pomeriggio, quando la musica del Maestro Giuseppe Canone* e dei suoi meravigliosi esecutori con i bambini del Coro del Sacro Cuore hanno commosso e coinvolto tutti i presenti senza esclusione con le note e le parole della musica della tradizione ebraica.

Ancora un bravo al Maestro Canone ed ai suoi ragazzi. Essi stessi alla fine erano talmente coinvolti da esserne commossi.

Bravi!

 

Una considerazione al termine di tutto ciò, si può essere anche anti israeliani o anche antisemiti ma non si può negare che certi eventi, certe espressioni o un certo tipo di musica proprie della tradizione ebraica non siano diventate parte di noi.

 

Infine un riferimento alla parte della Festa destinata all’aspetto etnico gastronomico delle comunità partecipanti. Anche in questa fase, svoltasi nel cortile del Seminario arcivescovile di Vercelli era attiva la nostra Associazione con piatti della cucina israeliana e prodotti originali.

Da evidenziare la bravura della nostra Paola che è in procinto di varare un corso di cucina israeliana. Da rilevare ancora una volta la bontà dei vini dell’Alta Galilea proposti.

E parafrasando il proverbio secondo il quale “tutti i Santi finiscono in gloria”… gloria fu.

Gli innumerevoli convenuti dimostrarono di apprezzare molto e venne spolverata anche l’ultima briciola di challa o di humus.

Per quanto riguarda il vino non si era attrezzati alla ripetizione del miracolo.

Un miracolo in ogni caso si è compiuto: per un giorno almeno si sono assopiti gli odi ed i risentimenti ed è prevalso il senso di accettazione e di tolleranza reciproca.

 

Ad majora ed un grazie a tutti coloro che hanno reso possibile tutto ciò.  

   Pasquale De Fazio

 

*

Gruppo strumentale

Associazione ARTEMIX2000 di Vercelli

 

Giuseppe Canone (fisarmonica e direzione)

Stefano Martinelli (clarinetto)

Filippo Bonazzi (clarinetto Basso)

Chiara Martinelli (flauto)

Francesca Borsetti (flauto e voce solista)

Coro di Voci Bianche delle Scuole Cristiane di Vercell

 

Ben Gurion - Herzl
Ben Gurion - Herzl

Se lo volete, non è una favola!   (T. Herzl 1860-1904)

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PAGINE di STORIA  EBRAICA

        di W. Murmelstein

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